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Da "625 Libro bianco sulla Legge Reale" - pp. 169-182 Ricerca sui casi di uccisione e ferimento "da legge Reale" a cura del Centro di iniziativa Luca Rossi METODOLOGIA DI RACCOLTA DEI DATI Questa ricerca ha per oggetto esclusivamente i casi che rientrano nella tipologia di uso illegittimo delle armi da parte delle forze dell'ordine. Di conseguenza non vengono prese in considerazione situazioni dubbie o non palesemente attinenti: ad esempio, scontri a fuoco e lesioni conseguenti a percosse o incidenti in luoghi particolari quali commissariati, caserme, carceri, ospedali, salvo nel caso siano scaturite dall'uso di armi da fuoco. Queste altre situazioni, altrettanto vergognose di quelle delle quali tratta questa prima ricerca, saranno oggetto di una prossima nostra pubblicazione. Con il termine generico di "forze dell'ordine" si intendono tutti gli appartenenti ai corpi militarizzati e non, statali e privati, in divisa o in borghese, in servizio o fuori servizio quali: carabinieri, polizia, corpi speciali, esercito, vigili, guardie giurate (metronotte, vigilantes). I dati raccolti si riferiscono al periodo che va dall'entrata in vigore della legge Reale (28 maggio 1975) al 30 giugno 1989. Le fonti utilizzate per la ricerca sono: "Il Resto del Carlino", "Corriere della Sera" "l'Eco di Bergamo", "Il Giornale di Brescia", "Il Giornale di Sicilia", "la Gazzetta di Mantova", "Il Gazzettino di Venezia", "Il Giorno", interrogazione parlamentare di Franco Piro et al. al ministro degli interni del 3-12-1984, "il manifesto" "Il Mattino", "Il Messaggero", "la Gazzetta del Mezzogiorno", "la Nazione", "Paese Sera", "Quotidiano dei Lavoratori", "la Repubblica", "La Rinascita di Novara", "il Secolo XIX", "la Stampa", "il Tempo", "l'Unione sarda", "L'Unità", "I giorni cantati","Quaderni di controinformazione politica", n. 1. Un ulteriore apporto di informazioni lo si è avuto dal libro curato dal Movimento federativo radicale Ordine pubblico: licenza di uccidere?, Roma, edizioni Quaderni Radicali,1987. Nonostante lo scrupolo che abbiamo posto nel lavoro di spoglio, vi sono sicuramente in esso inesattezze ed omissioni, in particolare per tutti quei casi ai quali i giornali hanno dedicato solo brevi trafiletti. Nel caso di episodi riportati da più fonti si è scelta quella più completa sul piano informativo. I dati rilevati sono stati catalogati evidenziando le variabili oggetto di successiva elaborazione ed assegnando ad esse il valore desunto dalle fonti. |